Comunicato Stampa
A Genzano di Roma il 7e 8 febbraio da diverse parti del mondo per discutere di agricoltura sostenibile, inclusione sociale e nuove opportunità di lavoro.
Dal Brasile la dirigente del Movimento sem Terra e la compagnia di danza Luar sems limites
Sabato 7 febbraio l’ex istituto delle suore spagnole, ora centro propulsivo dell’agire sul territorio a favore dell’inclusione sociale del “Fondazione prima del dopo Capodarco onlus”, aprirà alla città l’ex Istituto per visitarlo e per partecipare all’incontro “ Coltivare la terra. Qualità della vita, lavoro ed inclusione sociale”.
Il tema dell’incontro che vedrà la partecipazione della dirigente del Movimento sem Terra brasiliano, accolta del Sindaco della Città Flavio Gabbarini, sarà l’occasione per approfondire e riflettere sulle opportunità legate alla valorizzazione del patrimonio agricolo dei Castelli Romani per un rilancio dell’economia del territorio e delle sue eccellenze, aprendolo all’inclusione sociale in quelle che viene definita oggi l’agricoltura sociale, fenomeno in rapida crescita, capace di coniugare produzione agricola e servizi alla persona, rispondendo in maniera innovativa a nuovi e vecchi bisogni. A discuterne saranno il Fondatore di Capodarco Don Franco Monterubbianesi, La Portavoce del Forum Nazionale Agricoltura Sociale Ilaria Signoriello, il presidente dellaCooperativa sociale Agricoltura Capodarco, Salvatore Stingo e Valeria Piovesan Responsabile per il CESC Project dei progetti con il Brasile.
Il giorno 8 invece il teatro salesiano di Genzano ospiterà le danze della compagnia brasiliana Luar sems Limites , formata anche da ragazzi con disabilità. A chiudere la mattinata sarà la compagnia teatrale Butterfly della Comunità Capodarco di Roma.
Una due giorni che vuole essere un primo momento di apertura alla città dell’ex istituto religioso, dando un piccolo assaggio delle tante attività che si svolgeranno nell’ex struttura delle suore, futuro Incubatore dei Sogni, polo di formazione e di opportunità lavorative, nello spirito che da sempre ha guidato il Fondatore di Capodarco Don Franco Monterubbianesi, quello del riscatto dei più deboli. Giovani e disabili insieme per affrontare il problema del “dopo e durante di noi” attraverso l’integrazione socio-lavorativa oltre che abitativa dei disabili, attraverso l’apertura all’impresa sociale, all’agricoltura sociale e al mondo e le sue tante culture, con il Cesc project, che ogni anno da a centinaia di giovani la possibilità di un’esperienza formativa e lavorativa con il servizio civile nazionale e internazionale, Garanzia Giovani e tra poco anche i corpi di pace internazionale.
L’ evento, patrocinato dal comune di Genzano, è organizzato dalla Fondazione Prima del Dopo Capodarco Onlus, Agricoltura Capodarco, Cesc Project e la Comunità Capodarco di Roma.
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